Howling Songs
Un album decadente e fumoso, denso di profonda spiritualità che difficilmente si apre e concede spazio all’ascoltatore occasionale.
- Artista
- Matt Elliott
- Etichetta
- Ici D’Ailleurs
Matt Elliott chiude la sua personale trilogia di Songs con quest’ultimo Howling Songs, dopo Drinking Songs del 2005 e Failing Songs del 2006. La musica è al solito scarna, disadorna e ridotta all’essenziale. Le parole incedono lentamente e dolenti su accordi e note di chitarre gitane, per poi aprirsi ed esplodere al suono distorto di chitarre elettriche. Solo alcuni semplici cesellamenti sono concessi agli altri strumenti: violini e pianoforti. Il disco prosegue sulla scia dei suoi predecessori, lasciando forse ancora più spazio ad un disincantato senso di irrequietezza. I brani, commuoventi e dolenti, sono espressione diretta dei tumulti dell’anima: vivono di spasmi, di contorsioni; si muovono sofferenti e claudicanti su terreni impervi, dando all’album una struttura aspra, densa di suggestioni ipnotiche e di carica drammaticità. Un album decadente e fumoso, denso di profonda spiritualità che difficilmente si apre e concede spazio all’ascoltatore occasionale, ma che si rende a tratti romantico e consapevole di toccare corde sensibili e troppo spesso dimenticate.


