May The Sun Hit Your Eyes
L’album percorre interessanti sentieri musicali ed ispirativi che volgono lo sguardo alle cavalcate musicali di Neil Young, con leggeri richiami allo stile degli Arcade Fire e con un piglio tutto americano e polveroso di fare rock'n'roll.
- Artista
- The Rust And The Fury
- Etichetta
- La Fame Dischi
È un r’n’r diretto, corposo e ben suonato quello dei perugini The Rust And The Fury (Daniele Rotella – voce e chitarra, Francesca Lisetto – voce e tastiere, Marco Zitoli – voce e basso, Francesco Federici – voce, e-drums e chitarra, Andrea Spigarelli – batteria).
”May The Sun Hit Your Eyes” percorre interessanti sentieri musicali ed ispirativi che volgono lo sguardo alle cavalcate musicali di Neil Young, con leggeri richiami allo stile degli Arcade Fire e con un piglio tutto americano e polveroso di fare rock’n’roll.
Le strade sterrate attraversate dalla band assumono dunque i connotati di un sound genuino, grezzo e immediato, disegnando le sonorità di chitarre, batteria, sintetizzatori e tastiere su interessanti drappeggi vocali e cori in inglese, tra voce femminile lontana e a tratti impalpabile e voce maschile adamantina e robusta, e su un songwriting che lascia davvero il segno.
Percorsi sonori che si muovono lungo paesaggi acidi su cori romiti (Roundabouts), viottoli “d’altri tempi” (Francis With God), camminate vocali affascinati (Laughing For Nothing), itinerari di delicatezza formale (Be The One) e distese contenutistiche (Devil).
Anche con la presenza di imperfezioni e ‘sporcature’ di produzione, il disco suona bene e le capacità musicali della band risultano evidenti, saltando subito all’occhio soprattutto quando li si ascolta dal vivo (visti personalmente al Contestaccio di Roma, n.d.r.).
“May The Sun Hit Your Eyes” è dunque una sorta viaggio “on the road” all’insegna della musica, che proprio in sede live sprigiona tutto il suo coinvolgente carattere corrosivo e graffiante.
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