New Releases 28 Luglio 2014

The Unsemble

Non tutto è compiuto con precisione chirurgica, non potrebbe essere altrimenti considerato che metà lavoro è pura improvvisazione diretta, comunque i nostri non sono andati fuori tema finendo in una scarpata.

Artista
The Unsemble
Etichetta
Ipecac Records

Complicato, lo è davvero, parlare di arte e descrivere un progetto musicale senza cadere nella soggettività è un’impresa ardua. Di alcuni dischi poi, così legati all’improvvisazione e destrutturazione del song-like format (Improv 2) si trasforma in un parto lungo e dispendioso, con un risultato altalenante. ”The Unsemble” è un disco prezioso, affascinante nella sua profonda oscurità.
Le atmosfere sono nere, intrigante è la struttura dei brani che s’avvita sul giro di basso ipnotico e delle poche note accennate dalla chitarra in Act 3. Il tutto è appena suggerito dai musicisti capaci di delineare velocemente le strutture lasciando che la fantasia, di ogni singolo ascoltatore, ci metta il resto basandosi sul diverso background di ognuno (Chaingang).
Insomma Alexander Hacke (Einstürzende Neubauten), Duane Denison (Jesus Lizard) e Brian Kotzur alla batteria danno vita a un immaginario cinematico dal corpo mutante sfruttando un gioco di chiaroscuri (Shadows). Le atmosfere si rigenerano con lo scorrere dei minuti (Neon) cesellando nuovi sentieri affascinanti, proprio come la musica dei The Unsemble.
Non tutto è compiuto con precisione chirurgica, non potrebbe essere altrimenti considerato che metà lavoro è pura improvvisazione diretta. Sebbene questo tentativo di mischiare varie sonorità, attraverso il comune collante del crossover, mostri il debito d’ossigeno in alcune composizioni (Waves), possiamo comunque affermare che i nostri non sono andati fuori tema finendo in una scarpata.