New Releases 21 Giugno 2016

Imarhan

Un album sontuoso che apre uno spiraglio nuovo a quanti nel mondo Occidentale si interessano di musica proveniente dal Sahara

Artista
Imarhan
Etichetta
City Slang

Novità assoluta nell’ambito del blues del deserto e della musica africana in genere. Questo debut album degli algerini Imarhan è sorprendente perché – nonostante le inconfutabili radici che affondano nella musica dei capostipiti Tinariwen – la band si muove verso direzioni nuove, che tengono conto della tradizione folk dei Tuareg ma al tempo stesso se ne allontano.

Melodie più compiute e di ambientazione urbana disegnano un orizzonte diverso all’interno del desert rock: meno distorsioni ma una musicalità più riflessiva e più ampia, che permette alle sonorità degli Imarhan di dipanarsi con maggiore fluidità e consapevolezza. Ballate lente e sofferte si alternano a composizioni generalmente più complesse, però sempre dotate di una gradevole base ritmica che rende oltre modo gradevole l’ascolto. Un album sontuoso che apre uno spiraglio nuovo a quanti nel mondo Occidentale si interessano di musica proveniente dal Sahara. Una corretta mistura di suoni antichi e di arrangiamenti moderni permette alla mente di viaggiare lontano. Anche l’impianto lirico è decisamente importante: la parola “Imarhan”, che non solo definisce il nome del gruppo ma dà il titolo anche all’album, vuol dire “the ones I care about”(“quelli di cui mi interesso”). I componenti della band provengono tutti da un villaggio Tuareg dell’Algeria del Sud e hanno assorbito la spiritualità e i toni sommessi della musica locale tradizionale ma l’hanno saputa riproporre dentro una formula che contiene elementi di musica rai, di musica funky e naturalmente di musica blues.

Album da ascoltare con attenzione, disco che possiede il dono di entrare con garbo nell’immaginario di chi ascolta senza uscirne più.