Alternaif
Le dieci tracce cantate in inglese viaggiano tra folk e pop e con il loro minimal rock riescono a creare micro universi all’interno di ogni canzone.
- Artista
- Pipers
- Etichetta
- Bulbart Works/Audioglobe
La protagonista della scena iniziale di “Forrest Gump”, il film capolavoro di Robert Zemeckis, è una piuma che fluttua leggera nell’aria e scendendo verso terra accarezza il panorama; la stessa dolcezza e la stessa delicatezza si ritrovano in questo terzo disco degli italiani Pipers che con il loro minimal rock riescono a creare micro universi all’interno di ogni canzone.
Le dieci tracce cantate in inglese viaggiano tra folk e pop e ricordano band anglosassoni come gli Starsailor. La voce appena sussurrata è accompagnata dalla chitarra acustica e dal mandolino; l’approccio folk viene quindi impreziosito da un leggero tocco di synth elettronico.
Questo è il primo disco interamente prodotto e mixato dal gruppo e denota una particolare voglia di mettere in risalto le splendide melodie espresse soprattutto in My Whole Lifetime e nel singolo Follow The Flow il cui brioso ritornello si imprime facilmente nella memoria. Il disco si apre con Empty-Handed, una sorta di ninna nanna dolce e sognante in cui compare anche l’armonica e si chiude con l’altrettanta dolce Caress My Mind a confermare l’approccio onirico del disco.


