New Releases 29 Giugno 2021

Gerry

Un disco che vuole essere contemplativo ma che al tempo stesso trasmette inquietudine, sotto forma di passaggi armonici minimali, che portano l’album verso i confini della musica di avanguardia.

Artista
Ô Lake

Quando l’elettronica si sposa con la musica classica moderna, quando i macchinari più sofisticati vengono a patti con l’anima, quando la modernità non è asettica, ma aiuta a sognare.

Questo il tema centrale di “Gerry” un album davvero molto bello, che si ispira fortemente al film omonimo di Gus Van Sant. La pellicola risale al 2002, non venne mai distribuita in Italia, e appartiene alla “Trilogia della Morte” che il regista completò successivamente con “Elephant” e “Last Days”. Il film fu girato nella Death Valley in California e narra la storia di due amici che si perdono durante una escursione nel deserto. Il disco realizzato da Ô Lake, musicista francese, ex membro dei Fragnents, gruppo che mescolava elettronica e post rock, si richiama a quelle scene , fatte di lunghi piano-sequenza e prive di dialoghi.

L’adesione è totale fino al punto di proporsi come colonna sonora parallela a quella originale. La musica contenuta su “Gerry” ha una dichiarata valenza cinematica, mescola partiture per piano solo, come la bellissima “The Walk”, a soluzioni più orchestrali, come “Do You Wanna Help”, e non perde mai di vista quel substrato elettronico che è la caratteristica dell’album e ne completa il quadro musicale. Un disco che vuole essere contemplativo ma che al tempo stesso trasmette inquietudine, sotto forma di passaggi armonici minimali, che portano l’album verso i confini della musica di avanguardia. Da ascoltare.