Alternative rock 5 Dicembre 2023

Who Can See Forever Soundtrack

Compendio celebrativo di una carriera avviata nel 2002, e colonna sonora del documentario con filmati dal vivo “Who Can See Forever”, questa nuova uscita su Sub Pop dona ai fan di Sam Beam diciannove tracce che mettono in risalto pregi (parecchi) e difetti (pochi) della musica prodotta dagli Iron & Wine in tutti questi anni.

Artista
Iron & Wine
Etichetta
Subpop

Compendio celebrativo di una carriera avviata nel 2002, e colonna sonora del documentario con filmati dal vivo “Who Can See Forever”, questa nuova uscita su Sub Pop dona ai fan di Sam Beam diciannove tracce che mettono in risalto pregi (parecchi) e difetti (pochi) della musica prodotta dagli Iron & Wine in tutti questi anni.

Gran parte delle performance è splendida. Le sonorità sono calde e avvolgenti, e la matrice folk delle composizioni conferisce un sapore antico alle esecuzioni. Deliziose le armonie vocali, anche se talvolta ridondanti.

La malinconia diffusa esercita il suo fascino, tuttavia in una scaletta con una ventina di brani si arriva alla fine del disco stremati dalle atmosfere piuttosto omogenee, che provocano emozioni ma rari sussulti. Ad esempio, episodi come “Monkeys Uptown”, “Wolves (Song of the Shepherd’s Dog)”, “Glad Man Singing” o “On Your Wings” ravvivano l’umore generale di “Who Can See Forever Soundtrack”, ma sono facilmente dimenticabili.

La vitalità di “Grace for Saints and Ramblers” (una narrazione alla Lou Reed) costituisce una rara e piacevole eccezione, ma senza dubbio Beam lo ricorderemo soprattutto per i brani struggenti che ha composto. Tra questi, di sicuro “The Trapeze Swinger”. Da citare anche il solenne “Boy With a Coin”; “Woman King”, ipnotico e sinistro; il tono elegiaco di “Call Your Boys”.

La musica degli Iron & Wine: sempre in bilico tra incanto e mestizia un po’ fine a sé stessa. Quando Beam riesce a non perdere tale equilibrio precario, si dimostra un grande autore di canzoni.