Italiani 29 Aprile 2025

Un esordio incredibile con “Kein Traum”

Esce per la cordata italo-americana La Tempesta Dischi / Manimal Vinyl il primo disco della cantante e poetessa milanese Laura Vittoria. Un disco come “Kein Traum” che vede anche la co-produzione di Marco Fasolo (tra gli altri anche Jennifer Gentle, I Hate My Village), custodisce 11 tracce tra canzoni e intermezzi semistrumentali. Una sorta di viaggio onirico, un dormiveglia sonoro in bilico tra atmosfere sospese, ambientazioni dreamy e canzone d’autore raffinata. Tematicamente, il disco si fonda su alcuni leitmotiv ricorrenti, tra i quali: l’incomunicabilità, il doppio, e appunto il sogno. Il percorso compiuto è circolare: l’album si apre con una voce che canta sillabe casuali, parole che sembrano inventate e insensate, e si chiude con una voce che fa altrettanto.

In rete i due video ufficiali “Non dico niente” e l’ultimo “Che sollievo” definisco un suono apolide e di ricerca ma anche un legame profondo a stilemi della scena folk americana. Il tutto dentro un gusto retrò decisamente spiccato e per palati fini. La maggior parte dei brani di “Kein Traum” sono nati in una forma strettamente cantautorale, chitarra e voce, subendo una successiva evoluzione nel lavoro di coproduzione insieme a Marco Fasolo: la chitarra ha spesso lasciato il posto a sintetizzatori, strings e pads; sono comparse linee di basso e beat minimali; le incursioni elettroniche hanno trovato un proprio spazio all’interno delle composizioni.

«Durante il periodo di produzione del disco, Fasolo ha contribuito a scrivere e a revisionare alcuni arrangiamenti, e, in fase di registrazione e di missaggio, ha lavorato congiuntamente a me per disegnare le ambientazioni sonore dell’album, spesso layerizzando strumenti veri a vst preesistenti e sperimentando tecniche di registrazione inconsuete». L. Vittoria