Frenching The Bully (2024 Remaster)
Pubblicato all’inizio degli anni Novanta dalla ‒ a suo modo ‒ gloriosa C/Z Records, e ora ristampato dalla Sub Pop, altra etichetta basilare per l’underground statunitense (che gode di ben più considerevole notorietà rispetto alla prima citata), “Frenching The Bully” è un album che non conoscevamo, e che ci sembra invecchiato male. Lodevole promuovere la riscoperta di artisti forse misconosciuti; tuttavia, ascolti ripetuti non sortiscono alcun effetto sorpresa se già si conoscono le sonorità, per quanto eterogenee, e la produzione abbondante della scena indipendente dell’epoca
40 anni di Siberia Live @ MONK, Roma ‒ 26 gennaio 2025
Altra data al MONK, anche stavolta sold out, per celebrare, a distanza di meno di due mesi dalla precedente, il quarantennale dall’uscita dell’album “Siberia”. Un concerto, che ce ne fosse ancora bisogno, riconferma il talento e il valore di una band da non perdere dal vivo, capace di trasformare anche canzoni magari poco esaltanti nelle versioni registrate in studio in cavalli di battaglia che fanno appassionare I Diaframma ci stupiscono di nuovo.
Joy Division. Ammirare la distanza
Benché senza alcuna pretesa di esaustività (gli intenti sono dichiarati esplicitamente nella quarta di copertina), le guide della collana Director's Cut (questa è la trentasettesima) si confermano strumenti validissimi per chi ha piacere di leggere e documentarsi sugli artisti che apprezza. Considerate la fama leggendaria di cui gode il gruppo inglese e l'abbondanza di saggi già dedicati a Ian Curtis e compagni (“This Searing Light, the Sun and Everything Else” di Jon Savage lo recensimmo anni fa su queste pagine), Paolo Bertoni si è cimentato in una prova decisamente difficile. I risultati sono però ampiamente positivi
Redd Kross
Coccolati dalla critica, tuttavia artisti decisamente di nicchia in termini di successo e di vendite in ambito discografico (malgrado una breve parentesi anche su major), i californiani Redd Kross hanno alle spalle una carriera pluridecennale, iniziata alla fine degli anni Settanta con concerti nella scena hardcore punk (aprivano per i Black Flag). La vivacità dell’album cattura l’attenzione dell’ascoltatore, anche se diciotto pezzi sono troppi, non tutti degni di essere ricordati. Se però si nutre ammirazione per questi simpatici outsider dell’underground americano sarà impossibile non cadere nella trappola formidabile delle loro melodie. Per l’ennesima volta…
Live @ MONK, Roma ‒ 7/12/2024
Se non una certezza assoluta, è quantomeno una consuetudine (se non altro, a Roma): un concerto dei Diaframma è una rimpatriata festosa tra fan della prima ora e giovani che acclamano Federico Fiumani e compagni come se fossero pop star.
My life. È una lunga storia
Appena pubblicato da Il Castello, e tradotto in maniera impeccabile da Sara Boero, “My life. È una lunga storia” attrae le simpatie del lettore fin dalle prime pagine per la passione genuina e la verve con cui Willie Nelson racconta la propria carriera pluridecennale nell’industria musicale. Un percorso travagliato iniziato ufficialmente con l’incisione del primo singolo (“No Place for Me” / “Lumberjack”) nel 1957. <br>Che si sia estimatori della musica dell’autore, o meno, sarà improbabile non apprezzare l’ironia, il brio e la sobrietà con cui vengono narrati vicende, incontri, collaborazioni con artisti del calibro di Waylon Jennings, Johnny Cash, Kris Kristofferson e Ray Charles<br>
Charming men. La storia degli Smiths
Su un gruppo importante come gli Smiths si è scritto profusamente, e anche in Italia i saggi dedicati al quartetto non sono mancati. Dato da poco alle stampe, “Charming men. La storia degli Smiths” rimpolpa il numero di studi effettuati sulla storia e sulla produzione musicale della band, e si può già classificare come testo imprescindibile. Fernando Rennis ha mescolato abilmente notizie biografiche, analisi minuziosa del repertorio del complesso e contestualizzazione storico-sociale dell’Inghilterra degli anni Ottanta (con cenni alle inquietudini provocate dalle tensioni della guerra fredda)
Mud Ride – A Messy Trip Through the Grunge Explosion
Caratterizzata da uno stile sobrio e brillante, il libro rivela le passioni che hanno alimentato la vita e la carriera di Turner e affronta come tema ricorrente la contrapposizione, poi diventata contaminazione, tra mainstream e circuiti indipendenti.
Live@ MONK, Roma, 05/09/2024
Accompagnato da una band affiatata (batteria, basso, chitarra, tastiere), Harding ‒ il cui aspetto può ricordare tanto il primo Stevie Wonder quanto un Eric Dolphy privo di pizzetto ‒ eccelle sia nei ritmi più palpitanti sia quando i tempi rallentano, e le melodie diventano calde, passionali, avvolgenti
Live @Largo Venue, Roma – 11 settembre 2024
Un concerto dei maestri assoluti dell’underground americano è sempre e comunque elettrizzante. Ti lascia stordito e ti permette solo a tratti di riprendere fiato con linee di chitarra sature e stralunate e il timore per la tenuta delle corde vocali del cantante, che si sgola per gran parte dell’esibizione. Un live che è un viaggio trascinante nel repertorio della band con una chiusura frastornante con “Suck You Dry”, “Here Comes Sickness” e “In 'N' Out of Grace”