Heavy/Twist EP
Freschi vincitori ai Juno Awards nella categoria Alternative Album of the Year grazie all’opera prima Baby Teeth, il quartetto canadese Dizzy formato dai fratelli Spencer (Alex, Mackenzie e Charlie) e Katie Munshaw ha tirato fuori un nuovo EP a distanza di quasi un anno dalla pubblicazione dell’album di debutto. Un EP che suona a tutti gli effetti come la continuazione del percorso sonoro e componitivo intrapreso con il primo lavoro discografico che li ha portati alla ribalta, proponendo due nuovi singoli, una differente elaborazione di uno di essi, e due remix degli stessi inediti
Atacama!
Cantautore e scrittore, a trentacinque anni il poliedrico artista napoletano ha sulle spalle un background artistico di quelli importanti, composto da una serie di album (due dischi e un Ep) a cui vanno aggiunti ben quattro romanzi. “Atacama!” è un disco che scorre via con naturalezza e dolcezza, non disdegnando momenti in cui Alessio Arena tira fuori quella “garra” vocale tipicamente sudamericana, nel senso buono del termine chiaramente. Allo stesso modo l’artista nativo del Rione Sanità, con l’ausilio di ottimi musicisti, prepara l’ascoltatore ad un viaggio dalle differenti connotazioni, dove musicalmente Napoli è in uno scenario ideale a uno schiocco di dita da Santiago del Cile e da Barcellona
“Ci siamo semplicemente messi a suonare e il nostro primo disco è il risultato che aspettavamo da anni”
Il quartetto composto da Serena Abrami, Enrico Vitali, Fabrizio Baioni e Mirko Fermani ha debuttato lo scorso 12 aprile con “Memorie dal futuro”, un disco fatto di elementi giusti e gradienti ben dosati, da un mutevole alternative rock (e relative declinazioni) a testi che trasmettono fino in fondo un proprio messaggio e lo fanno con preterintenzionale arguzia. Che poi ai LEDA l’appellativo di gruppo emergente va giustamente stretto, in quanto il gruppo rock originario della Marche vanta al suo interno musicisti con un buon background musicale e reduci da esperienze pregresse anche di una certa importanza
“Le metamorfosi della tradizione. Attorno alla canzone napoletana”
Dal 20 al 24 maggio si è svolto a Napoli l’evento “Le metamorfosi della tradizione. Attorno alla canzone napoletana” promossa dalla Biblioteca Nazionale di Napoli e parte integrante del progetto “Agli albori della canzone napoletana”. Le iniziative culturali che hanno avuto luogo nel Palazzo reale, storico edificio borbonico situato nel cuore di piazza del Plebiscito, sono state impreziosite dalla presenza di ospiti importanti che sono intervenuti su gli aspetti più significativi della grande tradizione musicale napoletana, evidenziandone anche l’evoluzione avvenuta nel corso della sua lunga e ricca storia<br>
In/Out
Questo è l'ottavo album solista di una carriera lunga ormai venticinque anni, pubblicato il 5 aprile 2019 per AMS Records
A Little Bit of Rain
Quattro interpretazioni del tutto personali di altrettante cover di artisti che hanno fatto la storia della musica.
@ Museo Madre, Napoli 14/03/2019
Non una pièce teatrale né un trattato di psichiatria o un concerto, né tantomeno una sfilata, ma un esasperato atto d’amore per il teatro, per la musica e per il costume
Memorie dal Futuro
E’ sorprendente l’album d’esordio per i LEDA, un’opera prima da non sembrare tale per la qualità espressa in essa. Un disco, questo, fatto di elementi giusti e gradienti ben dosati, da un mutevole “alternative rock” (e relative declinazioni) a testi che trasmettono fino in fondo un proprio messaggio e lo fanno con preterintenzionale arguzia: non giri pindarici che badano esclusivamente all’estetica ma figli di quella consistenza racchiusa in un verso come “io non sono quindi penso”, stravolgimento della locuzione cartesiana citata nel brano “Icaro”
Sedicinoni
Le dieci istantanee musicali messe a fuoco dal cantautore napoletano ritraggono altrettanti brani quasi sempre autobiografici di spessore. Un disco da ascoltare rigorosamente “on the road” per tentare di carpirne l’essenza, diretti verso una meta non meglio precisata in una domenica primaverile
Mistery Hour
Raffinato, barocco e moderno nel suo essere volutamente “demodé”, non basterebbero questi aggettivi per descrivere la quintessenza musicale che si cela dietro il nuovo disco del gruppo di Brooklyn che prova nuovamente a vestire i panni di formazione d’avanguardia, e questo manifesto artistico è ben visibile nella tracklist che cela astrattismi non indifferenti dove la magia inedita dei primi pezzi lascia il posto ad un susseguirsi di sperimentazioni troppo esasperate, ma che sanno regalare anche qualche guizzo altisonante