“Collezione di arretrati”
<b>“Collezione di arretrati”</b> è un disco che non nasce per stare al passo, non parla la lingua di intelligente artificiali o di scorciatoie elettroniche di chissà quale tecnica evoluta. Anzi questo tempo caotico lo ferma, lo dipinge a mani nude nonostante il suono sia matematico, preciso, computerizzato a volte.
Il ritorno di “My dreams are thoughts about you”
Torniamo a parlare di <b>"Roots"</b>. Era il 2020... ci torniamo per catturare la potenza blues di <b>“My dreams are thoughts about you”</b> che torna in radio oggi...
“Instabile”
<b>”Instabile" segna un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo inizio nel percorso artistico di <b>”Fabio Smitti<b />. È un disco che non cerca equilibrio a tutti i costi, ma accetta la fragilità come motore creativo, lo decanta e lo tesse con un artigianato digitale che tanto deve anche ad una certa “dance” anni ’90. Eccolo “Instabile”, fumoso a suo modo, che sulle prime avremmo voluto foriero di nuove trasgressioni ma che in fondo, come maturità vuole, cerca la saggezza più che l’eccentricità di energie giovanili.
Ognuno fa i conti con il suo “Daimon”
Torniamo dentro le trame della <b>Sghetto Records</b> e dunque sappiamo già di doverci attendere un suono che fa il verso alle trame losangeline, unendo stilemi trp, rap, hip hop e quel leggerissimo velo di lounge morbido a non rivoluzionare troppo la complessità di una contemplazione.
Back to the Garage
Dopo decenni di silenzio, il centro storico di Roma ricomincia a vibrare “dove tutto è iniziato”. Questo l’obiettivo del progetto Back to the Garage che dal 20 dicembre nel leggendario “ex Garage” di Trastevere, oggi “Il Cantiere” e un tempo punto di riferimento della scena DIY punk e hardcore italiana, propone una giornata dedicata proprio a quelle sonorità. Nel corso della giornata si alterneranno sul palco i diversi gruppi dai Rough Touch, ai Salvation, dai Conflict Within ai Feldspar, dando forma a un viaggio musicale che attraversa l’hardcore, il punk e le loro evoluzioni più recenti. Ad arricchire l’atmosfera ci sarà anche una performance visiva degli Allegri Illustratori
Parlando di questo “Transeunte”
<b>Elias Goddi</b> diviene l’intero progetto <b>Nodo Prusik</b> e, parafrasando un poco il riferimento di questo moniker, canta la rinascita o comunque la ribellione, l’energia che cresce quando siamo sconfitti.
La morte
Dopo aver pubblicato i singoli “Che mi fotte” e “Bossa x averti”, che seguono la trilogia audiovisiva dei brani “Malocchio”, “Cabrón” e “Paradiso”, Diora Madama pubblica il suo primo album interamente autoprodotto. Diora Madama è Angela Radoccia, cantautrice, performer e producer abruzzese che fa base a Milano. Rappresenta il punto d’incontro tra un’attitudine pop contemporanea e una costante ricerca sui suoni, i ritmi e le culture musicali Mediterranee e Sudamericane
Un nuovo “pop” alle porte dell’indie
Un docufilm, un disco, un nuovo singolo in rete e in diffusione radio. Qualcuno lo definisce un <b>“pop spirituale”</b> vista la profonda immersione dentro messaggi che investono lo spirito, l’anima, un certo tipo di connessione con l’altro.
“Postumi”
Penso che molto di questo disco arrivi da una ferita personale. Che poi dal punk c’è sempre da attendersi un modo per esorcizzare lo schifo che abbiamo attorno, sociale, politico… ma in fondo personale. Non voglio indagare oltre le righe di vita di <b>Stefano Morandini</b> detto <b>LOSTE</b>, pregiata firma del punk che ha fatto storia con i <b>PornoRiviste</b> o i <b>Collettivo01</b> e che ora, dopo distanze forzate dalla sua amata chitarra, ritorno e rinasce in un disco personale dal titolo <b>“Postumi”</b>.
“A piedi nudi”
È una dimostrazione di fragilità ma anche (al contrario) un spietata condizione di sicura determinazione che c’è dietro <b>“A piedi nudi”</b>, un canto “politico” dai toni popolareschi, africani, decisamente rock…