“Salvarsi la vita”, il “romanzo di formazione” al passo coi tempi omaggio alla speranza che porta oltre il Dolore
"Salvarsi la vita" è un'opera intensa e profonda, scritta da Pierangelo Consoli e pubblicata da Nuova Editrice Berti. Il romanzo narra la storia di Arturo, un giovane di vent’anni la cui esistenza è stata devastata da un dolore profondo: la madre, Alberta, pittrice apprezzata, si è tolta la vita l'anno precedente. Consoli affronta temi universali come il lutto, la solitudine, la ricerca di sé e l’amore in tutte le sue forme ma pure l'amicizia e ciò che va oltre. Il libro racconta la vita che continua e risorge nonostante i "senza'", evidenziando lo smarrimento come una condizione esistenziale. Arturo non è solo un ragazzo smarrito, ma un simbolo della fragilità e della vulnerabilità che accomunano molti giovani oggi, specialmente coloro che si trovano a fare i conti con un senso di smarrimento dovuto a un presente incerto e a un futuro ancor meno prevedibile
Mao in tour con i Delta V
L'autunno del 2025 segna il grande ritorno dei Delta V, una delle band più raffinate della scena alternativa italiana, con l'uscita del nuovo album, "In fatti ostili" e per il tour di presentazione sarà il cantautore torinese Mao a fare da artista d'apertura alle serate e a cementare un sodalizio trentennale. Il binomio “Delta V – Mao” non è una coincidenza, ma un'accoppiata d'autore che rievoca la scena degli anni Novanta. Un tour, che come ci racconta Mao in questa intervista, sarà anche occasione per presentare al pubblico in anteprima assoluta alcuni brani tratti dal suo prossimo album, la cui pubblicazione è prevista nel 2026
Screampunk, distopia come feedback nel romanzo di Cosimo Argentina
“Screampunk” di Cosimo Argentina, uscito per Delos Digital, è una chiamata alle armi. E l'arma che Cosimo ci sbatte in mano è sporca, rumorosa e senza sicura. Per chi ama la fantascienza e ha il cuore e le orecchie sintonizzati su sonorità che vanno dai primi Stooges ai Sonic Youth, questo libro è un manifesto, non solo sonoro. Se la narrativa avesse una scaletta live, “Screampunk” sarebbe quel concerto roboante in cui il palco sembra sul punto di crollare e ogni riff di chitarra apre il petto del pubblico. “Screampunk” si rivela come opera militante e visionaria che sembra parlare ai lettori con la stessa urgenza con cui il rock alternativo parlava ai suoi ascoltatori: senza compromessi, senza filtri, e con un'energia che lascia il segno e come il feedback ti entra nelle orecchie risuonando a lungo<br>
Se Goldrake fosse esistito: il saggio sociale, geopolitico e psicologico sul robot più amato al mondo
Inutile negarlo: siamo tutti affetti dalla sindrome di Actarus. Quella malinconia sottile, quell'amore delicato e quel senso di esilio cosmico che ci prende ogni volta che le note di Goldrake attaccano. L'epopea di UFO Robot Grendizer, sbarcata in Italia nel '78 con la forza di un maglio perforante, non è mai stata una semplice cosa da bambini. Ma perché questa vecchia storia di fantascienza mantiene una presa così salda su di noi? La risposta più profonda, vera analisi sociologica, geopolitica ma pure intima, prova a fornircela il saggio di Émilie Rauscher, tradotto da Letizia Peressini, edito da Kappalab, casa editrice bolognese specializzata in saggistica di alta qualità sulla cultura giapponese e i suoi fenomeni più rappresentativi come le produzioni dello studio Ghibli. Il volume della Rauscher non è una semplice celebrazione per nostalgici, né un resoconto sull'anime. È vera analisi culturale che affronta la guerra contro l'Impero di Vega da una prospettiva reale che risponde all'interrogativo "e se fosse successo per davvero?". L'autrice propone un viaggio sorprendente che incrocia scienza, politica e psicologia<br>
Hokusai a Treviso: il segreto dell’onda perfetta
Tra le mura storiche del Museo Civico “Luigi Bailo” di Treviso, ex sede di un convento rinascimentale e articolato intorno a due chiostri, la mostra “Hokusai. L’acqua e il segreto della Grande Onda” merita di sicuro una visita. Inaugurata il 29 marzo scorso e prolungata fino al 2 novembre, curata da Paolo Linetti, storico dell'arte giapponese e direttore del Museo d'arte orientale Mazzocchi, in collaborazione con l’Associazione Mnemosyne. E’ l'occasione da non perdere per immergersi nel genio creativo di Katsushika Hokusai osservatore attento della natura e delle stagioni, e attraverso le sue opere sa restituire il gelo, la neve leggera, il vento che sospende ogni cosa, la pioggia. Se l’acqua è movimento e tensione, la neve è silenzio. Spesso le sue stampe mostrano contrasti forti: mare in tempesta e cielo luminoso, onde drammatiche e montagne nebbiose, figure umane in barca e il vasto orizzonte