Orbited Factory e il ritorno di Oliver Chaplin
Esiste un filo rosso che lega la psichedelia rurale del 1974 alle piattaforme digitali di oggi. È immerso nell’umidità delle colline gallesi e corre fino al computer di un’etichetta nostrana che ha deciso di sfidare il tempo. Oliver Chaplin, nel lontanissimo 1974, tra le mura di una fattoria del Galles, registrò “Standing Stone”, un album viscerale, sospeso tra un blues arcaico e una psichedelia fatta di distorsioni domestiche. Di questo disco vennero stampate soltanto 250 copie.
Conan il Ragazzo del Futuro: il sopravvissuto che ha cambiato la Storia
Se pensi a Conan, senti subito il profumo della salsedine e il rumore del vento tra le ali di un aliante. Per molti di noi, Conan è il volto dell’infanzia, il primo grande capolavoro diretto da Hayao Miyazaki; ma dietro le immagini poetiche dello Studio Ghibli si nasconde un’anima di carta e inchiostro nata dal genio di Alexander Key
Nick Drake e l’arte di sparire in dieci passi nel nuovo romanzo di Luca Ragagnin
Ci sono dodici secondi di pellicola sbiadita, un frammento muto catturato in un festival mai identificato dei primi anni Settanta. In quei fotogrammi, una sagoma alta e dai capelli lunghi si allontana di spalle dalla cinepresa, mescolandosi alla folla. Quella sagoma è Nick Drake e, in quel video, compie esattamente dieci passi prima di uscire dall'inquadratura. In questo nuovo volume, l’autore ci offre l’apice della sua capacità di sintesi lirica, rendendo omaggio a un artista che, come lui, ha sempre lavorato sulla sottrazione e sul peso specifico delle parole Ragagnin, con la sua esperienza di narratore, poeta e drammaturgo, riesce a trasformare la materia biografica in un flusso di coscienza che sembra ricalcare la struttura circolare e ipnotica delle accordature aperte di Drake, creando un testo che esplora la risonanza del silenzio e la dignità di chi ha scelto di non urlare per essere ascoltato
Il grande ritorno con “Fall – Reloaded”
Nel panorama ammaestrato della comicità e della satira italiana c’è una voce che non ha mai accettato compromessi. È quella di Giorgio Montanini.<br>Ha preso la Stand-up Comedy anglosassone e l'ha portata nel del Belpaese. Ora torna in scena, dopo svariate vicissitudini e successi e sfida il pubblico con il suo nuovo spettacolo, “Fall – Reloaded”
Led Zeppelin. Il Tuono e la Fiamma Il tuono e la fiamma del rock britannico
Esistono fenomeni che smettono di essere musica per diventare paesaggio culturale. I Led Zeppelin sono stati una delle più grandi band rock della storia, capaci di ridefinire il concetto di rock e di popolare attraverso i tempi in una complessità che ancora oggi appare insuperata. È un dato di fatto. Nel suo nuovo saggio, “Led Zeppelin. Il tuono e la fiamma del rock britannico”, edito da <i>Diarkos</i>, <b>Guido Michelone</b> si immerge in questa materia incandescente con la precisione dello storico e la visione del critico di razza.
“Della Stessa Sostanza Di Sempre”
Leandro Barsotti è un nome che la memoria collettiva italiana associa agli anni Novanta, alla musica pop di successo e a brani che hanno segnato un’epoca e che tutti abbiamo canticchiato. Ora Leandro ci porta fino all'”Amore Cosmico”. Con il suo romanzo, “Della Stessa Sostanza Di Sempre”, pubblicato da CTL Editore Livorno, offre la prova tangibile di una profonda evoluzione: il passaggio dal cantautore capace di scalare le classifiche al narratore che esplora i tortuosi sentieri dell’anima e del destino<br><br>
Con “Qualcosa là fuori”, l’antologia di Jordan Peel, l’horror diventa politica e catarsi
Jordan Peele, regista, sceneggiatore e produttore americano, celebre per aver rivoluzionato l'horror moderno con film come Get Out, Us e Nope, utilizzando il genere per esplorare temi di razzismo, identità e critica sociale, insieme all'editor John Joseph Adams, cura un volume che è un atto di epistemologia del reale: la paura non è un fine, ma uno strumento per comprendere. “Qualcosa là fuori è un’antologia di “New Black Horror” tradotta in italiano da Luca Briasco ed edito in Italia da Sellerio, e opera vincitrice del Bram Stoker Award, il genere horror esce definitivamente dall'ambito della semplice evasione, sempre che lo sia mai stato, per entrare nel cuore della critica sociale
Da Picasso a Van Gogh: il colore emozionale sbarca al Museo Santa Caterina di Treviso
L'unica tappa europea dei capolavori del “Toledo Museum of Art” è con ogni evidenza un inno alla pittura. Marco Goldin, ideatore e curatore della mostra, rivoluziona il concetto di prestito, trasformandolo in un "Manuale d'Arte" vivo e non cronologico, dove il visitatore è guidato dal genio e dalla luce. Treviso diventa l'epicentro di una rivoluzione visiva che cambia i canoni espositivi e che vince per la scelta e la grande partecipazione di visitatori. Dal 15 novembre 2025 al 10 maggio 2026, il Museo Santa Caterina ospita infatti DA PICASSO A VAN GOGH, i capolavori del Toledo Museum of Art dell'Ohio, l'istituzione americana celebrata nel 2025 come “Miglior Museo degli Stati Uniti”
“Dissenso sui Muri: graffiti politici contemporanei” di Mitja Velikonja ci racconta la controcultura
In un’era dominata dalla digitalizzazione e dal dissenso che si esprime attraverso gli schermi di pc e telefonini, una voce accademica ci riporta a quella che forse è la più antica e diretta forma di protesta visuale: il muro. Il sociologo e culturologo sloveno Mitja Velikonja compie un'indagine massiva con il suo "Dissenso sui muri. Graffiti politici contemporanei", pubblicato da Prospero Editore, dichiarando che "la politica è sui muri". Per Velikonja il graffito non è un residuo del passato, è invece potente veicolo estetico e sovversivo
Pop Is Dead, la storia dei Radiohead
Il ritorno in Europa dei Radiohead in questo novembre, il tour tocca l'Italia per quattro attesissime date all'Unipol Arena di Bologna dal 14 al 18 novembre, è una buona occasione per leggere "Pop is dead. La storia dei Radiohead" di Fernando Rennis, edito da Nottetempo, un libro che svela la strategia anti-convenzionale del gruppo conducendo un'analisi pronta a smontare i cliché e che collega Thom Yorke alla tradizione del genio pop schivo inaugurata dagli Smiths, un'altra band di cui Rennis è profondo conoscitore. Non aspettatevi una celebrazione, quanto critica culturale in forma di libro