Post rock
Soundtrack For A New Shape (Of Mind) Ep
Un viaggio musicale molto affascinante alla ricerca di un punto di riferimento, di una luce, di qualche speranza, all’interno di un mondo che sembra sul punto di sfaldarsi. Disco da ascoltare in modo ripetuto ed attento.
William Basinski live @ Spazio Codalunga, ex Aula Bunker Foro Italico – Roma, 17 novembre 2014
Sonorità liquide e una musicalità dalla valenza ipnotica hanno caratterizzato la performance di William Basinski nello spazio allestito all’interno dell’ex Aula Bunker del Foro Italico
Due date in Italia per la band scozzese, nuova paladina del post-punk epico.
Con la loro personale mistura di alt-rock impregnato di post-punk epico e chitarristico anni ’80, We Were Promised Jetpacks annunciano finalmente il loro ritorno in Italia per due date ad ottobre.
L’Ora Blu
L’impressione che si ha ascoltando questo lavoro è quella di ritrovarsi nudi all’interno di una tempesta, dove tuoni e saette impazzano e la pioggia batte così forte, fredda, sul viso, da rendere difficile la respirazione.
The Unsemble
Non tutto è compiuto con precisione chirurgica, non potrebbe essere altrimenti considerato che metà lavoro è pura improvvisazione diretta, comunque i nostri non sono andati fuori tema finendo in una scarpata.
Yomi
Si occupano di suoni drone, pizzicati dal metal con spesse venature post-rock e un bel carico di noise pronto a stordire per tutta la durata del disco. Onestamente lo fanno molto bene.
Origo
Sono neri come la notte più dura, affascinanti come sconosciuti che passano veloci e scompaiono nel buio profondo.
Days of Convergence
Dal post-rock ad un progressive rock/metal angosciante ma molto ben costruito. Con un debutto così per i Myr si potrebbero aprire interessanti prospettive.
Abandoned City
Una grande valenza ipnotica, che non ti lascia tranquillo, che evoca suggestioni diverse, che parte da una matrice classica, passa attraverso la ambient e arriva diritta ai confini del mondo fin qui conosciuto
Sounds From The Marshes
Rispetto all’Ep “Historia Lugubrorum” e a “Carcassland”, “Sounds From The Marshes” abbandona certe sfumature doom e black metal per virare su territori magari ugualmente ‘glaciali’, ma senz’altro meno oscuri.