Capitol
Band on the Run (50th Anniversary Edition)
A 50 anni dalla sua uscita, è stata pubblicata a inizio febbraio l’edizione ampliata per l'anniversario dell’iconico “Band on the Run” di Paul McCartney & Wings. Un classico al primo ascolto, “Band On The Run” è stato recentemente ristampato in modo lussuoso grazie ai nastri originali rinnovati in Dolby ATMOS da Giles Martin. “Erano tempi selvaggi” ha confessato Paul McCartney “Nell’estate 1973 avevo una serie di canzoni destinate ad un nuovo album e scorrendo un elenco degli studi internazionali della EMI, scelsi Lagos in Nigeria. Ero affascinato dall'idea di lavorare in Africa”
I Know You When
Bob non sembra volersi ritirare. Anche se questi nuovi brani in realtà non sono proprio di zecca, ma ripescati dai polverosi cassetti dove giacevano da tempo, la formula è sempre la stessa fatta di scorie rock i cui estratti narrano della sfaccettature della vita americana che da sempre Seger ha sapientemente descritto
What A Terrible World, What A Beautiful World
La fuga dalla banalità è il DNA dei Decemberists, non ci si può aspettare il sicuro e lo scontato da loro. Volare alto significa anche accettare di poter essere bistrattati
Ride Out
Un rientro in grande stile che paradossalmente però coincide con quello che, a suo dire, dovrebbe essere anche il suo canto del cigno, l’ultimo atto di una carriera di tutto rispetto
Morning Phase
Chi attendesse qualcosa di nuovo e spiazzante dal californiano, rimarrà molto probabilmente deluso: quest’album non è fatto per destabilizzare, ma per rasserenare
Parklive
Un monolite composto da quattro dischi, un dvd ed un libretto da sessanta pagine di foto raccolte dagli ultimi live, ivi compreso il concertone di chiusura dei Giochi Olimpici di Londra
The Smile Sessions
La sorpresa è che è effettivamente il capolavoro che tutti attendevano. Pur essendo frutto di patchworks in studio, queste “sacre” composizioni si inseguono ed incastonano in un commovente vortice melodico che ha del miracoloso
Hot Sauce Committee Pt. 2
Disco immediato, dall'impatto piacevole e divertente, che pur senza manifesti stravolgimenti sonori, conserva un apprezzabile e molto interessante spirito crossover “reazionario”
Paul’s Boutique (20th Anniversary Remastered 2009)
Spiazzò critica e pubblico e risultò un piccolo fallimento commerciale; ci vollero alcuni (forse molti) ascolti approfonditi prima che il popolo hip-hop si accorgesse dell’eccitante profondità dell’opera
The Crane Wife
Un album coraggioso ed ambizioso di fronte al quale io per primo sono stato più che dubbioso all’inizio, ma è normale: bisogna dargli un po’ di tempo... se lo merita perchè, alla fine, è uno dei dischi migliori di questo 2006