Ambient/Elettronica 20 Settembre 2018

Insanity

Una benefica scarica di adrenalina riveniente dall’hard rock degli anni '80 e ‘90

In quel di Torino esiste un trio di hard-rockers non più giovanissimi che suonano con uno spirito (questo sì) giovanissimo attingendo al sound degli anni ’80 e ’90; d’altronde è risaputo che la musica che si ascolta quando si è dei “cit” è quella che rimane incollata ai polpastrelli e che si ama suonare finché se ne ha la forza. I BrutusVox Project sono formati da Claudio Caroli (Brutus) alla voce e alla chitarra, Davide Valmachino (Mr.Groove) al basso e dal batterista Matteo Giacometti (Sir Madman); il mascherarsi dietro questi soprannomi svela la sfacciataggine e l’autoironia con le quali la band propaga il suo rock primordiale ed istintivo composto da riff veloci ed urticanti e da una sezione ritmica martellante e precisa.

Insanity è un EP che contiene 5 brani che producono una botta adrenalinica lunga 18 minuti; si apre con Devil Take Me e il suo riff indiavolato per poi proseguire con la titletrack dove si ode l’assolo di chitarra più bello dell’intero disco; il testo di There are Many sorprende perché dice più o meno così:

Ci sono diversi tipi di donne e di uomini; c’è chi ama le auto di lusso, chi ama il denaro; a me piacciono le persone che “capiscono”

E non è certo un messaggio tipico delle hard rock band.

I’m a Rock and Roll Man e la conclusiva Heavy Blues hanno ritmi più appoggiati e, come già indica quest’ultimo titolo, sono un connubio tra l’hard rock e il blues più grezzo e sanguigno. L’approccio scanzonato e leggermente satanico col quale questo terzetto suona la sua musica, ricorda i live show del mitico Alice Cooper che sapeva allo stesso tempo deliziare, provocare e disgustare; niente di nuovo insomma, ma qualcosa di “vecchio” riproposto così come va fatto.