Presentazione del nuovo album “Cip” a Palermo
Alla Feltrinelli di Palermo, il 19 gennaio, il cantautore di Cosenza ha presentato il suo ultimo album, Cip, inaugurando un nuovo format, quello delle “domande in scatola”, scritte dal pubblico su dei foglietti, e poi estratte a sorte
L’intervista all’ex voce dei Modena City Ramblers
Dopo essere tornato l'anno scorso con un disco stupendo come “Indiani e Cowboy”, al momento è impegnato nel Combat Folk Tour insieme a Francesco “Fry” Moneti, il violinista dei Modena, e Luca Lanzi, della Casa del Vento
Cip
“Cip!” è un ostinato canto di calda speranza in un tempo gelido e, se tre anni fa avevamo imparato a liberarci dalle paure di un tempo liquido, adesso dobbiamo imparare a disinnescare, a stemperare ed a ricostruire. Con amore, con l’amore. Cinguettando.
Uno sguardo agli artisti in gara
Alla conduzione Amadeus che sarà anche direttore artistico di questa settantesima edizione
2019 – Consigli d’ascolto
Uno sguardo a quella che è stata la musica in Italia nell'anno che sta per concludersi
Live @ Fondo Verri – Lecce – 20/12/2019
Come De André, anche Alessio Lega è uno di quegli artisti che servono maledettamente, che in tempi bui possono essere dei fari.<br>Dei poeti. Poeti visionari, poeti cantastorie.<br>
2009-2019… L’inizio e la fine di una nuova era per la musica italiana
Siamo a fine anno, tempo di bilanci, direte voi. Vero, e vi garantisco che ci sarà (ampio) spazio anche per quelli. Ma, come ogni fine anno, è anche tempo di nostalgia. Ed allora, quale occasione migliore per parlare di un po’ di roba che compie dieci anni? E allora ecco una rassegna ragionata degli album usciti nel 2009 che segnarono la fine di un decennio e l’inizio di una nuova epoca musicale che, ora dopo dieci anni, sta per finire per lasciare il passo ai nuovi Anni Venti
Andate tutti affanculo
Questo romanzo “antibiografico” del trio l'ho trovato uno dei libri più belli e coinvolgenti degli ultimi tempi perché è così umano che più umano non si può. È una storia raccontata senza melensaggini, senza piangersi addosso per le occasioni perse o sbrodolarsi di sopra per i successi ottenuti. Contiene tutti gli ingredienti giusti: ci sono gli alti e ci sono i bassi, l'autoironia e la tenerezza, il fatalismo ed il coraggio
La Piramide
Questo disco è uno scrigno pieno di bellezza, ricerca musicale e delicatezza. Dieci pezzi, per altrettante collaborazioni, che tirano fuori un disco perfettamente bilanciato fra pop, echi rock, arrangiamenti sinfonici, spruzzate di elettronica e di musica etnica e cantautorato. Il risultato è un album denso, pieno di contemporaneità. Un inno alla bellezza, in tutto e per tutto
Mina Fossati
L'album è stato interamente scritto da Fossati. Ed, ovviamente, si sente. Anzi, sembra più che altro che sia un disco di Fossati con Mina ospite. Ci sono tutti gli stilemi della poetica “fossatiana”, le sue armonie. È praticamente un viaggio in pillole nella carriera del grande cantautore genovese: ci sono pezzi più orientati sul rock- blues, tendenti agli inizi di carriera. Sul piano vocale non credo ci sia nulla da dire, le due voci sono perfettamente complementari: il timbro naturalmente più scuro di Fossati fa da contraltare perfetto alla limpidezza vocale di Mina che, a quasi ottant'anni, rimane uno dei prodotti vocalmente più originali in assoluto. Le due voci si intrecciano, sondando in profondità tutte le sfaccettature interpretative dei pezzi, dagli acuti ai recitati. In definitiva, un album che più che come mera iniziativa commerciale, sembra nato dalla volontà di divertirsi un po', dal piacere di fare qualcosa di particolare, qualcosa che, nella sua "poca" innovazione, sprigiona una enorme libertà