Gigi’s Recovery
Gigi's Recovery è album ricchissimo di tonalità ritmiche. È un interessante viaggio del sé tra lacrime e synth, strumenti e sangue. È un'esplorazione sonora e interiore volta al cambiamento e all'evoluzione. Furia, angoscia, amore e accettazione confluiscono in questo disco per esplodere attraverso i suoni e i fantasmi di un'esistenza che vuole esistere, mutando forma.
Oh Death
Allontanandosi in parte dalle meditazioni etniche di Requiem e abbracciando le litanie più distorte dei primi World Music e Commune, il disco vive di groove granitici, di commistioni sonore, di deflagrazioni e alterazioni ritmiche. La world music in senso stretto viene destrutturata, fusa in una valanga di rumorose allucinazioni psych rock, di tribali deviazioni afro beat e di cerimoniali a metà strada tra funky e spirtual jazz.
Live @ Monk Club, Roma – 06/10/2022
Il live di The Soft Moon al Monk Club di Roma è un mix di oscurità e luce, di deflagrazioni industrial, modulazioni post punk, fragori darkwave, di sudore ed energia, così come la musica che Luis Vasquez ha da sempre costruito su un certo buio interiore, aprendosi a sonorità distorte e scorgendo in lontananza luminosità latenti.
Live @ Largo Venue, Roma – 03/10/2022
Ci sono concerti che non si possono definire semplicemente tali, che non puoi facilmente descrivere a parole, come un live dei Godspeed You! Black Emperor. La band canadese ha fatto tappa a Roma, in un Largo Venue sold out.
Live @ RCCB – Init – 24/09/2022
Il suo live conserva la magia silenziosa dei suoni eleganti, l'incantesimo di un'atmosfera intima e raccolta. Matt Elliott è solo sul palco, circondato da luci blu e verdi, mentre muove gli “spiriti” della sua loop station, lambisce le corde della sua chitarra, modella i suoni del sax, restituendo ritmiche dal sapore lontano, contaminazioni folk a tratti oscure e sperimentali.
Exister
Non è da tutti riuscire a esprimere la propria rabbia e il proprio malessere interiore in maniera così limpida e aperta come invece fa Luis Vasquez in Exister, quinto album a firma The Soft Moon. Nel disco infatti c'è la claustrofobia di quella esistenza che traina il titolo, la vena oscura e martellante di un'angoscia che attraversa il pensiero. <br>Come già in Deeper e Criminal, e forse in maniera ancor più incessante ed enigmatica, Vasquez percorre la strada di un industrial alla NIN, di derive apocalittiche alla Throbbing Gristle, di cupe meditazioni alla Skinny Puppy, mentre non scompare mai del tutto la sua anima originaria post-punk. Le tracce del disco vivono dunque di allucinazioni gotiche, di synth striduli e freddi, mentre le parole annegano negli abissi dell'Io.
Wilderness of Mirrors
L'ultimo Wilderness of Mirrors è depositario delle ferite della società, della follia che sottende a un periodo fatto di annientamento ambientale, pandemie e tumulti politici. Tra le trame fortemente psych del disco, tra riverberi, dilatazioni e fuzz, si ampliano le sperimentazioni e i confini sonori, con l'uso di chitarre acustiche, mellotron, archi e tastiere, imbevendo il disco di nuovi accenti ritmici.
Live @ Auditorium Parco Della Musica, Roma – 10/09/2022
Vivere un concerto di Ólafur Arnalds è il modo migliore per riconciliarsi col mondo intero e anche la sua unica data italiana, secondo appuntamento dell’ampio programma del Romaeuropa Festival e preview dello Spring Attitude 2022, all' Auditorium Parco della Musica di Roma, è stata portatrice di queste sensazioni ed emozioni intense, immersi in un silenzio dallo spirito quasi mistico.
The Afghan Whigs – How Do You Burn?
Un disco pieno di differenti approcci musicali che riesce a svelare una miriade di fantasmi sonori, crudo e delicato al contempo, come l'anima degli Afghan Whigs. Un album che, tra note e parole, disvela i lati più oscuri e in ombra della mente, consumandoti.
Live @ Sequoie Music Park, Bologna 21/06/2022
Vivere, perché di quello si tratta, un concerto dei Deftones, è come incontrare un amico che non vedevi da anni e raccontarsi con eccitazione e trasporto. È come tornare indietro nel tempo sul finire degli anni Novanta, vestiti di rabbia e di sogni, a indossare abiti neri e converse sbiadite, a urlare le utopie e le pulsioni di un'intera generazione. I Deftones dal vivo sono tutto questo: furore e dolcezza, pensiero e annullamento dello stesso, emozione e adrenalina (per citare uno dei loro album) allo stato puro, mentre la notte si muove silenziosa ululando alla luna: I Feel Like More!