The Wind
La musica dei texani Balmorhea è un universo di pennellate minimali, un mondo fatto di silenzi sonori colmati evocando sterminati spazi naturali. The Wind è l'ultimo capitolo del loro cosmo sonoro. In esso le landscapes acustiche danzano tra le partiture di archi, fiati e pianoforte, e la natura prende vita con forza nella quiete degli strumenti.
La musica è una porta aperta su ciò che è intangibile nella nostra vita
La musica di Alex Henry Foster è come un intenso viaggio nei meandri dell'animo umano. I suoi testi scandagliano visioni personali, esplorando le oscurità e i punti di luce dell'esistenza. In questo itinerario intimo e profondo, il suo punto di vista diviene ottica collettiva, mentre i suoni evocano sensazioni che abbracciano sonorità plurime vicine a Nick Cave, ai Sonic Youth, ai Radiohead e ai Mogwai. Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Alex, per farci svelare qualcosa in più sul suo universo sonoro, a partire dal suo disco d'esordio “Windows in the Sky”, passando per la sua attenzione nei confronti dei diritti umani, le sue canzoni, il suo viaggio Marocco, fino ad arrivare all'ultimo disco “Standing Under Bright Lights”, un album live realizzato durante il Montreal International Jazz Festival.
Lost Themes III: Alive After Death
Accantonata la macchina da presa da circa dieci anni, John Carpenter continua invece a costruire le sue colonne sonore immaginarie
Ghost Tapes #10
Attivi dal 2002, una carriera quasi ventennale alle spalle, i God Is An Astronaut tornano con il loro decimo album in studio.
Vertigo Days
Un album cinematico che vive di sofisticati arrangiamenti, edificato su più livelli e su più linguaggi sonori. Vertigo Days è in definitiva un contenitore di emozioni sonore, una poesia corale, un'utopia reale per periodi sospesi, un'ipnotica spirale ritmica che sembra roteare nella dimensione del sogno.
Mank
Mank è il primo film diretto da David Fincher dopo Gone Girl del 2014. Muovendosi tra le trame della sceneggiatura di suo padre Jack, reinterpreta e racconta l'epopea di un atipico “Don Chisciotte” in cerca di riscatto. Mank è altresì il centro nevralgico di un universo, quello della Hollywood della Golden Age, fatto di contraddizioni, di luci e ombre, di poteri e false promesse, di bagliori scintillanti velati da un'oscurità latente
Holding On/ Letting Go
Immagini al rallentatore di un'essenza sonora leggera che plana sull'esistenza tra il desiderio di tenere duro e quello di lasciar andare un idea, un amore, un pensiero, di slegare un laccio inconscio tenuto stretto troppo a lungo. Questo in sostanza è Holding On/ Letting Go dei Sophia. Dopo le anime in balia delle onde del mare di As We Make Our Way (Unknown Harbours) del 2016, Robin Proper-Sheppard torna a planare sulle emozioni, sui vuoti e sui pieni dell'interiorità. Lo fa con un album che conserva, in maniera chiara ed evidente, l'identità musicale dei Sophia e la raffinatezza stilistica del suo songwriting.
Ohms
<br>Potente e onirico nella sua esplosione di suoni, Ohms restituisce in musica il bianco e il nero pixelato del suo artwork, opera di Frank Maddocks (lo stesso di White Pony), con quegli occhi che ci guardano e ci conducono all'interno di un labirinto di possibilità tanto oscuro quanto ipnotico. <br>Un album figlio dei nostri tempi, soprattutto dal punto di vista contenutistico, costruito sulle giustapposizioni, su poli che si attraggono creando un interessante equilibrio sonoro. Un luogo ideale in cui gioia e dolore, luci e ombre, evidenza e mistero, passato e presente, si fondono e si confondono costruendo qualcosa di unico, nel magma di una libertà compositiva assoluta. L'Yin e lo Yang portati al perfetto bilanciamento.
Eutopia
Eutopia è un atto politico necessario. È il riflesso chiaro di un universo in decadenza, lontano da un idilliaco paradiso ideale. È l'utopia di un'umanità a rischio, di un'Atlantide imperfetta, di un Mondo dalla “radioattività” imperante. Se, come affermava Marshall McLuhan, “il medium è il messaggio”, i Massive Attack hanno centrato in pieno l'obiettivo.<br><br>“The future we choose <br>should be one of resilience”
Nine Inch Nails – Ghosts V – VI
Ghosts V: Together e Ghosts VI: Locusts raccontano al meglio l'isolamento del presente e la claustrofobia incerta di un futuro che volge il suo sguardo a una speranza velata d'ignoto. Due grandi album che narrano al meglio la ricerca dei nostri attuali fantasmi interiori, mentre le parole cessano d'esistere, svanendo nell'urgenza espressiva del suono puro e assoluto.