Post rock
Several Reasons Ep
L'ottima amalgama della band, impressa su di uno strato di new-wave e post-punk, non lascia scampo a dubbi. Aspettiamo con fiducia il passo successivo.
Ara Caeli
Cosa suonano? Rock, con digressioni quasi metal diluite in lunghe composizioni. Insomma come da manuale. Davvero un piacevole ascolto.
Demo_N. Ep
Necessita di un ascolto attento, anche più di uno, per riuscire a cogliere le diverse sfaccettature che si snodano lungo i cinque pezzi pieni di creatività e sperimentazioni.
Zulus
Il problema principale sta nell’eccessiva somiglianza delle tracce, la cui individualità è compressa dal rumore disturbante degli strumenti. Molto particolare e da prendere con le pinze, ma sicuramente interessante.
Morning Cluster
Due musicisti profondi e originali, capaci di spaziare dal noise all’elettronica, dal post-rock al jazz, con estrema disinvoltura. Quaranta minuti di piacevole anarchia.
Cucina Povera
I ManzOni creano un alchimia a base di scrittura post-realista e sonorità neo-rock. Evitando snobismi di ogni sorta è di sicuro uno degli album più interessanti usciti dal panorama italiano del 2012.
Verbal
Siamo di fronte ad un’opera prima e a mio modesto avviso, passa la prova discretamente, quindi godetevi il loro parto senza tante doglie mentali.
The Enemy Inside
Undici tracce consapevoli, senza sbavature, senza indecisioni, dove ogni brano ha un senso e nessun suono è lasciato al caso. Gli Arctic Plateau stravincono su tutti i fronti.
Moti Browniani Ep
Gli arrangiamenti e le melodie risultano grezze e ipnotiche, crude, violente e a tratti rarefatte, gli esperimenti sonori ricchi di interessanti vortici sperimentali e di originali esercizi di stile.
In A Safe Place
Se cercate un “posto sicuro” che di certezze in realtà ve ne dia ben poche, allora questo disco vi porterà dove volete.