City Slang
You Know Who You Are
Questo settimo album dei Nada Surf può ben essere definito una sintesi di tutto quello che la band ha realizzato nei suoi dieci anni di carriera
Big Black Coat
Un mix molto ben riuscito fra musica razionale e approccio istintuale, il tutto all’interno di un album che abbandona in parte l’elettro-pop del passato e abbraccia territori nuovi
The Waiting Room
Non possiamo far altro che restare incantati di fronte alla visione e all’ascolto di composizioni molto evocative e “sommessamente drammatiche”
Sugar Now
Mescola insieme stili, generi e influenze diverse, dal folk al jazz, in particolare bossanova, dal rock all’afro-pop, tenendo costante la rotta su un obiettivo ben preciso: un intrattenimento raffinato e intelligente
The Miraculous
Racconti magici, atmosfere lontane e ricordi di infanzia vengono tutti rievocati attraverso un ricorso a dir poco massiccio al monumentale organo a canne progettato da Gerard Woehl
The Diet
HeCTA significa realizzare ogni bizzarria che ci passa per la testa, HeCTA è il gruppo del futuro, è il segno della rinascita del cyberpunk, è musica fluida, divertimento puro, in forma assoluta
Black Yaya
Atmosfere morbide e solari, arricchite da un eccellente songwriting che si dipana piacevolmente lungo composizioni autentiche e genuine, frutto di un approccio “pop psichedelico” di ottima fattura
Edge Of The Sun
Musica che cerca una strada verso il Sole, una via d’uscita dall’oscurità in cui viviamo, un regalo per quanti avranno la fortuna di ascoltarlo
Club Meds
Un album che mescola insieme radici folk, rock d’autore, elementi jazz e sperimentalismo senza mai eccedere in virtuosismi vuoti e facili effetti
Abandoned City
Una grande valenza ipnotica, che non ti lascia tranquillo, che evoca suggestioni diverse, che parte da una matrice classica, passa attraverso la ambient e arriva diritta ai confini del mondo fin qui conosciuto