Di talenti il Sud ne ha. Di arte, musica e caparbietà nel voler diffondere la propria ingegnosità, il Sud ne ha abbastanza, se non molta. Icona di questa considerazione risaputa, ma a volte dimenticata, sono i “Musicamanovella”, un gruppo di musicisti lucani che ha modellato, in disco, la propria passione. “L’Amore E’ Cieco O Ci Vede Poco” è il primo frutto maturo di una coltivazione duratura e ben studiata, cominciata nel lontano 1990, quando i primi componenti del gruppo, Rocco e Dario, scoprono l’essenza della musica folk locale ed approcciano con stile a questo genere. Cantano di amore. Quell’amore strano, a volte non corrisposto, quell’amore nostalgico e quell’amore di notte, l’amore pensato e l’amore promesso. Storie che s’intrigano al tavolino di un bar tra “amari e sigarette” e quelle storie d’amore un pò improbabili, tra scorpioni ubriachi e cicale sfuggenti. Stravaganza nei testi, racconti di episodi amorosi, sonorità familiari a chi ama godersi un concerto con un bottiglia di vino in un prato. Tutto questo è “L’Amore E’ Cieco O Ci Vede Poco”. La partenza allegra di “Per Un Piastrellista” fa presagire quello che sarà il leit motiv dell’album. Un crescendo di ritmo incalzante e suoni sempre più sicuri e quasi gitani rendono lo stile dei Musicamanovella amichevole e schietto. La traccia che dà il titolo all’album racchiude dentro di sé l’anima latina confermata dal ritmo delle chitarre e delle trombe. La fisarmonica segna un percorso di sonorità tanghere, caratteristiche della passione che si prosa in questo brano. I riferimenti all’amato stile di Vinicio Capossela lo incontriamo in “Lo Scorpione Ubriaco” che porta in sè anche le intriganti sonorità che abbiamo ascoltato nelle musiche balcaniche di Kusturica. Si cambia registro con il quarto brano del disco, “Quello Che Sei”, che unisce una silente base reggae, a suoni attuali che, verso la metà della traccia, si sprigionano in un ritmo ska sempre più coinvolgente, aiutato dal synth di sottofondo. Il reggae avrà il suo vero senso in “Dancehall Serranetta”. La fisarmonica è l’anima, il significato di questo album che inquadra perfettamente lo stile folk, soprattutto in alcune tracce, come ne “Il Motore Di Avviamento”, il cui sapore country e popolare lo diversifica, facendolo emergere. La chiusura è affidata a ”Healing Party”: ritmo e melodia simile al brano iniziale, leggermente ritoccato da suoni reggae e ska più vivi ed energici.
Articolo del
14/10/2010 -
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