BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
Kozminski
Il Primo Giorno Sulla Terra
2013
New Model Label
di
Alessandro Basile
|
Giunto a sei anni di distanza dall’Ep “Bausan” e a quattro dall’album “Kozminski”, rilasciati rispettivamente nel 2007 e nel 2009, ”Il Primo Giorno Sulla Terra” rappresenta un nuovo importante capitolo all’interno della sfaccettata e sempre più intrigante parabola artistica dei Kozminski. Il disco è nei negozi dallo scorso 3 dicembre e vede la produzione di Amerigo Verardi, musicista molto rinomato nell’ambiente indie italiano (in passato è stato coinvolto in una serie di collaborazioni con band come Afterhours e Baustelle). Delle registrazioni, effettuate presso lo studio Jacuzi di Milano, si sono occupati il componente degli Amor Fou Giuliano Dottori e Andrea Mottadelli. Missato in quel di Brindisi da Paolo Montinaro e dallo stesso Verardi prima di essere masterizzato da Maurizio Giannotti al New Mastering di Milano, “Il Primo Giorno Sulla Terra” possiede la caratteristica invidiabile di essere accessibile a tutti nonostante i ricorrenti frangenti di sperimentazione che si riescono facilmente ad individuare al suo interno passando da una canzone all’altra. I Kozminski hanno sempre tante idee, questo è indubbio. E ciò è confermato dalle numerose e differenti soluzioni che scelgono di adottare per connotare ogni brano in maniera tanto particolare quanto convincente e curiosa. Da lodare, ad esempio, la sensibilità che gli consente di capire con estrema lungimiranza quando è il caso osare con gli arrangiamenti (vengono in mente Granularia e Aspettare Il Mattino) e quando invece è opportuno non snaturare pezzi dal piglio pop (basti pensare a La Metà e a Grand Hotel Il Castello, i primi due brani in scaletta). In generale, “Il Primo Giorno Sulla Terra” conserva e manifesta un’evidente carica di elettricità: ci sono tante chitarre, non lo si può negare. Ma non aspettatevi riffoni e soli a rotta di collo. No, quindi c’è un modo molto diverso e se vogliamo poco “classico” di sfruttare le sei corde. Ci sono progressioni ricorrenti ad esempio. Ma soprattutto c’è un’interessante apertura al dialogo con altri strumenti, il che conferisce inevitabilmente imprevedibilità alle undici tracce presenti nel cd. Insomma, un buon ritorno quello dei Kozminski. Si sente benissimo che pure stavolta hanno lavorato sodo, con la speranza di far comprendere a chi li segue da un po’ verso quale direzione sta andando la loro musica e come sia in perenne mutamento il loro modo di scrivere, nonché di intendere la canzone. “Il Primo Giorno Sulla Terra” è un disco onestissimo. Un disco che se non farà gridare al capolavoro, riuscirà senz’altro ad attirare l’attenzione di quegli ascoltatori molto legati al registro sonoro di progetti come Amari, Virginiana Miller e Grandi Animali Marini: così su due piedi, il loro sound ricorda vagamente quello sviluppato da tali gruppi.
Articolo del
18/01/2014 -
©2002 - 2025 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
//www.youtube.com/embed/jOXyNTn14sk
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2025 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|