Autoprodotto
Non si sa dove mettersi
In "Non si sa dove mettersi" c'è di nuovo l'urgenza reale di avere qualcosa da dire, forse per smuovere un esercito che continua a combattere le proprie contraddizioni nel caos della vita e delle etichette imposte dalla società. C'è il sangue cupo delle parole, le deflagrazioni elettriche, l'attitudine hardcore, il risveglio punk, il noise che stride, l'oscurità occulta sonora che cigola latente
Floatin’ Pieces
Nuovo album per la band riminese che rispolvera sonorità 70s a base di riffoni e rock-blues potente e massiccio, sulla scia di Pontiak e Arbouretum. In un panorama povero di chitarre come quello odierno, una discreta boccata d'ossigeno.
Lallabies
Un disco che non va solo ascoltato, ma assaporato lentamente. Come un calice di vino pregiato, va degustato con particolare attenzione, così da poterne comprendere i colori e i profumi presenti al suo interno
Holyphant
Un power trio in attività dal 2013. Gli Holyphant, non hanno perso tempo e, dopo aver registrato il loro primo demo hanno subito iniziato a mettere a ferro e fuoco parecchi palchi italiani, per poi fermarsi e registrare, nel 2014, un EP dal titolo "The Black Flames EP”. Ci sono voluti altri tre anni prima di ritrovarci finalmente qui a parlare del loro omonimo e ispiratissimo primo album
Giorni di Periferia
Il giovane cantautore torinese, in attività fin dal 1995, esplora il panorama italiano in lungo e in largo, a partire dai IV DIMENSIONE, passando per i COLIBRI’, con i quali ottiene non poche soddisfazioni, fino ad oggi con questo EP a cui chiedo semplicemente di dare una sbirciatina. Non sia mai che vi affezionate a qualcosa di nuovo.
Nuevo Mundo
Per questi giovani ragazzi la musica è lo strumento per esaltare le diversità e spiegarci qual è il loro ideale di nuovo mondo
Delay
L’EP d’esordio dell’artista italiana si snoda tra musica elettronica e chitarre new wave mantenendo un profilo low-fi del tutto personale
Acqua Libera
Un progetto che nasce dalla reunion di importanti musicisti italiani dell’area di Siena che avevano vissuto in prima persona le stagioni musicali degli anni Settanta e Ottanta e che ora hanno rivisitato le loro precedenti esperienze dandogli un nuovo arrangiamento
Flow
Chitarre seventies, basso ipersaturo e ritmiche elettroniche creano un flusso sonoro nel quale tre voci distinte vorticano armoniosamente
Tra me e il mare
Con la sua voce flebile e delicata Maria Lapi ci trasporta in riva al mare e ce ne offre una visione languida e sognante