Sub Pop
Everything Will Change
Disco a cui dedicare la dovuta attenzione in particolare per chi ha apprezzato le gemme numerose di “Give Up” qui le troverà particolarmente rilucenti.
Plastic Eternity
Un nuovo disco dei Mudhoney dovrebbe sempre essere accolto con giubilo, calore e reverenza. Però, diciamolo con franchezza (e sconforto): anche se ascoltato ripetutamente, nel tentativo di scorgere potenziali tesori musicali nascosti tra i suoi solchi, “Plastic Eternity” non entusiasma. I Mudhoney, che almeno fino a pochi anni fa anche dal vivo facevano faville, sono forse pronti per il pensionamento? Fortunatamente no: l’album ritorna sulla retta via con la psichedelia e gli arpeggi di “Severed Dreams in the Sleeper Cell”, per poi accendersi e ritrovare slancio e vigore garage punk in “Here Comes the Flood”, “Human Stock Capital”, “Cry Me an Atmospheric River” e “Plasticity”
Esce oggi “And In The Darkness, Hearts Aglow”
Esce oggi “And In The Darkness, Hearts Aglow”, il nuovo album su Sub Pop composto da dieci tracce scritte dalla cantante del gruppo Natalie Mering.
Inner World Peace
“Inner World Peace” è il tipico disco da definire “carino, ma inutile”, e da liquidare in poche parole, se non si presta la dovuta attenzione alle tracce che lo compongono.
Esce oggi 4 novembre “Milk Teeth” il nuovo EP della poliedrica vocalist e cantautrice britannica
Il nuovo EP della poliedrica vocalist e cantautrice britannica contiene cinque canzoni tratte dagli inizi della carriera della Waterhouse più un nuovo brano "Neon Signs" e sarà disponibile in vinile.
When the Wind Forgets Your Name
Disco con tutti i crismi di uno stile risalente agli anni Novanta, è invitante nelle deviazioni folk-rock della prima metà della scaletta (un folk-rock all’inglese parzialmente invigorito dalla distorsione), ma non brilla negli episodi in cui ritorna a lidi più noti e già ampiamente visitati.
Endless Rooms
A due anni di distanza dall’uscita del loro brillante "Sideways to New Italy", col nuovo album il gruppo australiano rende evidente che le capacità compositive dimostrate erano tutt’altro che abilità fuggevoli. “Endless Rooms” è un gioiello melodico caratterizzato da freschezza, esuberanza e concisione. Le linee di basso sinuose, i riff orecchiabili, e le chitarre graffianti di pezzi scoppiettanti quali “Tidal River”, “The Way It Shatters”, “Saw You At The Eastern Beach” e “Vanishing Dots” conquistano al primo ascolto
Geist
Per ragioni che non conosciamo, ultimamente Shannon Lay si è imposta all’attenzione di diverse testate specializzate (ad esempio, la rivista “Uncut” a novembre le ha dedicato ben cinque pagine). L’occasione è l’uscita del nuovo album, che segue l’apprezzato (ma da noi maltrattato) “August”, pubblicato nel 2019. L’accoglienza entusiastica riservata a “Geist” non è però fuori luogo, perché, bisogna ammetterlo: la Lay è riuscita a incidere un’opera fuori dal tempo, che non sfigurerebbe accanto ad alcuni classici del folk anglosassone
Cuntry Covers Vol. 1
Esordio su un terreno parecchio scivoloso questo dei Bria (band composta da Bria Salmena e Duncan Hay Jennings). Due gli ostacoli potenziali in cui inciampare: il disco di cover superflue, che ammorba i nostri giorni, e la rilettura di musica country, o ispirata a quel genere, proposta che certo non brilla per originalità. Malgrado le non rosee aspettative suscitate dal progetto, “Cuntry Covers Vol. 1.”, si dimostra un EP estremamente piacevole
Hey What
In questa dicotomia tra analogico e sintetico, tra quiete e caos, in questa cerimonia esistenziale figlia di una potente spiritualità aliena e duale, Hey What mette in risalto le connessioni tra oscurità e luce della natura umana e l'ineluttabilità della vita stessa. Lo fa costruendo una sorta di nuovo e interessante linguaggio musicale che dalla distorsione fa nascere la melodia e viceversa, all'interno di una elegante e corrosiva danza di opposti infinita.