L’evasione, l’irreale, mondi paralleli…
Dentro colori esotici e modi sospesi, dentro pattern percussioni che sembrano volermi richiamare a dei riti antichi, dentro lingue diverse perché loro, i <b>Tristitropici</b>, usano anche il latino per non farsi mancare nulla…
Nei tentacoli della mente., il nuovo disco
Si intitola <b>“Cerebro_Mundi”</b> il nuovissimo disco di <b>Ottodix</b>. Eccolo già correre parallelo alle mille espressioni tentacolari di <b>Alessandro Zannier</b>, visionario sempre e per sempre, tra immagini, video, suoni… un disco che forse come non accadeva da tempo, sfoggia anche un piglio rock di canzone più “tradizionale” per quanto l’evanescenza dei suoni non sono mai disposti a scendere a compromessi con la pubblica piazza…
“whynotfrank”
Probabilmente in questo esordio c’è da sottolineare più il coraggio dell’ingenuità che la regola con cui l’arte rende pregiato e maturo un lavoro. E qui la giovanissima <b>ASIAnotfound</b> firma con il producer <b>Franco Liberati</b> la produzione di un vinile dal titolo, didascalico, <b>“whynotfrank”</b>.
“Soulitude”
Un <b>collettivo</b> dentro cui campeggiano 3 nomi di riferimento di tanta scena soul e affine del panorama italiano e non solo. Sono <b>Sauro Malavasi</b>, <b>Valerio Semplici</b> e <b>Andrea Satomi Bertorelli</b> che oggi intrecciano il Mood con la splendida <b>Marina Santelli</b>.
In arrivo “Connectando”
Eccolo il nuovo singolo che sta anticipando l’arrivo in autunno di questo nuovo disco di <b>Elena Ley</b> che porterà come titolo “Connectando”.
Genesi
Eccolo <b>“GENESI”</b>. Il nuovo lavoro di <b>Ivan Stray</b> e <b>TwentyTwo</b> nasce dentro quelle di (non)confort ma di resistenza, di rivalsa, d'ombra e poca luce sicuramente…
“Le mie cinque fasi”
<b>Daniel Dagrezio</b> torna al progetto autoriale con <b>“Le mie cinque fasi”</b>, un album che trasforma il dolore in un racconto musicale intenso e cinematografico.
Dentro i silenzi del nuovo disco
Distopico, quel modo acido di sentire i bordi di trip-hop vecchia maniera, quando lo shoegaze diviene lisergico e conduce il mio ascolto dentro scenari davvero potenti di visioni… in fondo i <b>PINHDAR</b> ha sempre saputo tener alta la bandiera di questo genere, almeno da noi in Italia che non siamo tanto avvezzi alla faccenda.
L’urgenza della solitudine
<b>Enrico Nanni</b> si firma <b>Rosendorf</b> e firma questo lavoro che alle sue prime battute doveva esser prodotto artisticamente da <b>Paolo Benvegnù</b>. Poi la storia la conosciamo. Punto a capo: è <b>Beatrice Antolini</b> a prenderne le redini di questo che si titola <b>“Non ci vuole poi molto a scrivere una canzone”</b>
“Odòs”
Un’impresa di rimediare al passato, di ripercorrerlo e - in qualche modo - di farlo proprio. Dalla penna di un padre, parliamo di <b>Umberto Raffaelli</b> - alle vocalità di sua figlia <b>Lara Letizia</b> che pubblica per <b>Raphaels Entertainment</b> questo <b>“Odòs”</b>, disco che raccoglie 8 brani scritti dal compositore trentino dagli anni ’60 ad oggi.